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mercoledì 10 giugno 2020

STEP #24: Conclusioni

"Acqua": un termine apparentemente semplice che racchiude in sè numerosi significati. Una parola familiare anche ai più piccoli, coloro che si sentono raccontare giorno dopo giorno favole su quello che è l'elemento alla base della vita di ogni essere vivente. Molti i modi di dire popolari, i film, le serie TV, i graphic novel, le opere letterarie che vedono l'Acqua come protagonista. Ma se ci venisse chiesto "Che cos'è l'Acqua?" forse avremmo qualche dubbio.
Per rispondere a questa domanda conviene analizzare il termine da un punto di vista storico-etimologico. L'etimologia della parola acqua si ricollega probabilmente alla radice indoeuropea ak- che significa piegare.  Tale sostanza liquida, la cui molecola è formata da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno, è in grado di piegarsi, di assumere la forma del recipiente che la contiene e dunque di adattarsi all'ambiente circostante. Nella cultura cinese l'ideogramma racchiude in sè le proprietà intrinseche di tale elemento: l'Acqua è freschezza, saggezza e comprensione

Da un punto di vista filosofico l'Acqua è l'Archè dei presocratici, la forza primigenia da cui tutto proviene e a cui tutto tornerà. È ciò che è in continuo mutamento, che sempre scorre. È l'Acqua del Paradiso di Francesco Bacone nella Nuova Atlantide, lo specchio d'Acqua in cui gettarsi dello Zibaldone di Leopardi, ciò che alimenta le vere macchine idrauliche di Jean Jacques Rousseau. L'Acqua è la madre di ognuno di noi. 

Importante è il ruolo che essa riveste nell'impiantistica civile e industriale.  Sebbene si viva in un mondo avanzato in cui l'uomo non è forse altro che un semplice ingranaggio di un apparato tecnico, sarebbe errato pensare che l'utilizzo dell'Acqua per la produzione di energia sia necessiaramente legato ad ingenti opere moderne. Si pensi alla sola energia potenziale gravitazionale dell'Acqua racchiusa in un bacino che può essere sfruttata per produrre energia elettrica a basso impatto ambientale

L'Acqua è una risorsa pulita e rinnovabile, ma non è illimitata.  È questo un aspetto che molti oggi non sembrano considerare. Sprechiamo acqua senza pensare che più di un quarto della popolazione mondiale vive in condizioni di scarsità idrica e che un giorno questo potrebbe succedere anche a noi. E ciò accadrà se non ritenteremo di stabilire l'antico equilibrio tra uomo e natura. Se non saremo noi ad arrestare la crescita demografica esponenziale, sarà la Terra a riportarci nei limiti prestabiliti.

Dobbiamo quindi riflettere sui cambiamenti che il nostro pianeta Terra sta subendo. Dobbiamo prendercene cura e per fare ciò è necessario partire dal ridurre gli sprechi d'acqua. L'acqua è nelle nostre mani e con pochi semplici abitudini è possibile ridurre inevitabilmente quelli che sono i litri che ogni italiano consuma quotidianamente. Solo così potremmo continuare ad usufruire di quella che è l'Acqua e di quelle che sono le sue mille proprietà. L'Acqua è vita. Non facciamola scorrere passiva come il tempo!

mercoledì 3 giugno 2020

STEP #23: una mappa concettuale

Mappa concettuale realizzata con Prezi


Una semplice mappa concettuale per interpretare e rielaborare tutte le conoscenze acquisite finora. 7 parole che vanno a costituire una mappa ciclica al fine di rievocare la natura intrinseca dell'Acqua. Questa va intesa nella sua unità: non può essere interpretata come il semplice elemento che consente la vita. Il concetto va inserito in una dimensione olistica per fare in modo di comprendere le parti che compongono un oggetto, ma soprattutto quelle che sono le relazioni che intercorrono tra le diverse parti.

domenica 31 maggio 2020

STEP #22: The Power of Water

Prima puntata 


Torino - 2020
Talise è una bambina di soli 7 anni allegra e curiosa. Tutti i suoi compagni ammirano il suo carattere, ma è necessario fare attenzione. Tante volte dietro i sorrisi c'è qualche frustrazione e disagio nascosto. Ad eccezione di sua madre, nessuno lo sa. O forse qualcuno si. Lo sa una strana creatura, misteriosa che abita le acque del Mediterraneo. Così è solita descriverla Talise nella sua ingenuità infantile. Si immagina un cefalopade gigantesco dagli innumerevoli tentacoli e dalla bocca mostruosa che ha inghiottito suo padre quando lei aveva poco più di un anno. Sua madre non le ha ancora raccontato molto di lui e della vicenda. Sa solo che il motto di suo padre era: "Buttati in mare e non aver paura".
Lei è ancora troppo piccola per conoscere il potere dell'Acqua, una forza devastante che non si ferma davanti a nessun ostacolo. 

Seconda puntata


Qualcosa sta cambiando. Qualcuno si sta accorgendo del segreto che Talise nasconde nei meandri del suo cuore. Da quando la maestra di scienze ha iniziato a spiegare il ciclo dell'Acqua, qualcuno si è accorto di lei. I suoi occhi diventano lucidi, è come se il suo cuore dovesse sostenere un pesante macigno. 
A - C - Q - U - A
Talise non fa altro che scandire lettera per lettera la parola. Se per gli altri bambini questo termine è solo il protagonista di una "noiosa" lezione, per la nostra protagonista significa molto di più. La maestra parla dell'Acqua come fonte vitale, come elemento senza cui non sarebbe possibile vivere. Talise lo sa bene che non sarebbe venuta al mondo se non fosse esistito questo elemento, ma per quale motivo proprio questa sostanza, così preziosa per tutti, ha reciso il filo della vita di suo padre? Una domanda a cui non riesce a trovare risposta e una questione che non le dà pace. Ma la sua vita subisce una svolta quando le si avvicina Conway, un bambino curioso e sensibile. Suo padre è un ingegnere della SMAT, della Società Metropolitana Acque Torino, e Conway conosce bene il valore dell'Acqua. L'Ingegner Hurley, proveniente da una ricca famiglia britannica, ha sempre voluto sensibilizzare il suo unico figlio sul valore dell'Acqua. Anzi, egli ha cercato di promuoverne una vera e propria cultura. Ecco perché Conway non riesce a comprendere il motivo per cui Talise è pervasa da un sentimento di tristezza non appena sente pronunciare la parola Acqua. 

Terza puntata


Talise e Conway si avvicinano sempre di più, tanto che la bambina comincia a sentire il desiderio di condividere il suo segreto con qualcuno. Forse solo con la condivisione, il suo dolore potrà indebolirsi.
Il 22 Marzo Talise è invitata a partecipare ad una festa in casa Hurley. Suo padre ha deciso di riunire tutti i suoi colleghi per festeggiare la Giornata Mondiale dell'Acqua, per soffermarsi ancora una volta sull'importanza di avere a disposizione acqua potabile ininterrottamente. Il signor Hurley desidera fare un discorso per sensibilizzare tutti i presenti sul ruolo della sostanza più pura presente sul nostro pianeta come alleato e come difesa per la vita dell'uomo.
Sarà proprio questo discorso a cambiare la vita di Talise. Sebbene fosse indecisa se partecipare o meno, l'insistenza di Conway ha avuto la meglio. E malgrado l'insistenza tante volte venga mal interpretata, questa volta è stata salvifica per l'umore di Talise. 
Talise ha cambiato opinione, è ora maturata. Ha compreso la doppia natura dell'elemento acquatico. Da una parte l'Acqua distruttrice che taglia il filo della vita, dall'altra l'Acqua portatrice di vita. E quel vocabolo che prima pronunciava con tristezza, ora le è un po' meno amaro. Ora è affiancato da un verbo e da un sostantivo.  
L' A - C - Q - U - A   È   V - I - T - A.

Mare in tempesta

sabato 30 maggio 2020

STEP #21: Acqua ed Etica, un nuovo paradigma

Il tema dell'Acqua sta divenendo sempre più rilevante per quanto concerne lo sviluppo futuro del pianeta. Una delle maggiori sfide che la comunità internazionale si ritroverà a fronteggiare negli anni a venire sarà certamente legato alla gestione dell'Acqua, a come sarà garantito l'accesso a questo bene di primaria necessità alle generazioni future. Senza acqua non vi è vita. Senza acqua non vi è pacifica convivenza tra popoli

Come affermato da Rosario Lembo, presidente del Comitato Italiano sul Contratto Mondiale sull'Acqua, tale problema è stato finora trascurato. "Sulla base della consapevolezza che il pianeta Terra è composto per 2/3 di acqua, la comunità internazionale ha finora ritenuto di poter considerare l'acqua una risorsa illimitata, inesuaribile". Un tale atteggiamento porterà nel giro di una ventina d'anni ad una rottura del già fragile equilibrio tra uomo e ambiente. È dunque necessario intervenire tempestivamente.

Una carta internazionale per rendere visibili i diritti

 


  
La Terra NON è un rubinetto inesauribile
Un primo passo avanti è stato fatto nel Febbraio 2010 quando è stato presentato al Parlamento Europeo di Bruxelles un documento per la gestione dell'Acqua, un documento basato sulla responsabilità, sulla condivisione e sulla volontà di ogni singolo cittadino del mondo di salvaguardare il pianeta. La Carta della Solidarietà per l'accesso all'Acqua si propone di garantire il diritto a questo bene primario a ogni singolo individuo, di contribuire concretamente alla distibuzione equa di acqua potabile e sicura in ogni angolo del nostro pianeta. L'Acqua non è un bene di primaria necessità. L'Acqua è IL bene di primaria necessità. L'Acqua è un diritto umano, universale e inalienabile



Questo è quanto sancito dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite Risoluzione A/64/L.63/Rev.1, ma tocca a noi uomini fare in modo che tale dichiarazione retorica possa divenire realtà e rimanere tale per molti anni ancora.

Il prototipo della dichiarazione

 

Nella 1° Assemblea dei cittadini ed eletti all'Acqua, tenuta a Bruxelles nel 2009, si leggono i primi principi alla base di quella che sarebbe poi divenuta l'odierna Carta Etica dell'Acqua.
  • Noi non abbiamo nemmeno il diritto di alimentare i fattori che conducono inesorabilmente alle guerre per l’acqua, al solo scopo di perpetuare il nostro potere in termini di ricchezza e di consumo.
  • Al contrario abbiamo il dovere di agire per contribuire allo sviluppo di una società fondata sul diritto alla vita per tutti e sulla partecipazione responsabile di tutti i cittadini al governo dell’ac-qua e al suo utilizzo ragionevole e sostenibile. 
  • Noi siamo fermamente convinti che il pianeta Terra non è uno spazio di risorse da conquistare, né l’oggetto di uno sfruttamento predatore e di un consumo devastante. 

 

Acqua, Etica e Ambiente: è ancora possibile un perfetto connubio? 

 

L'Acqua è per tutti. SENZA DISTINZIONI
Il mondo sta cambiando, ma ne siamo consapevoli? Se sì, perchè non interveniamo? Aspettiamo che qualcuno agisca al posto nostro e intanto continuiamo ad essere le vittime di un pianeta che si sta degradando? Sono queste solo alcune delle domande incisive che ci dovremmo porre per apportare modifiche al destino dell'acqua e quindi per salvare la nostra Madre Terra. Per raggiungere nuovamente il perfetto connubio di cui si parla del titolo è indispensabile promuovere una cultura dell'Acqua. È necessario cominciare a parlare di Etica dell'Acqua. Qualcosa va cambiato e questo qualcosa è il comportamento umano. L'èthos umano (ἔθος) necessita di una revisione. Il carattere o meglio le consuetidini di molti di noi dovrebbero mutare. Bisogna dire basta agli sprechi d'acqua, ma soprattutto bisogna evitare le guerre per tale elemento. Non è concepibile che ancora oggi esistano individui che detengono il potere e quindi il dominio di una sostanza così fondamentale nella vita degli esseri viventi. Coloro che sono alla cima della montagna, attorniati dalla propria ricchezza, dovrebbero riflettere sulle condizioni miserabili in cui gli abitanti a valle sono costretti a vivere a causa del loro comportamento scorretto. 

Riflettiamoci ancora


Vogliamo terminare questo post con uno spunto di riflessione.
Come può l'Acqua, elemento indispensabile per ognuno di noi, divenire elemento di mercificazione da parte dei popoli? Ma soprattutto come è possibile che gli uomini ancora oggi entrino in conflitto per quello che è un bene comune, un bene che dovrebbe essere riconosciuto a tutti senza alcun indugio?

giovedì 28 maggio 2020

STEP #20: Nello Zibaldone di Leopardi

 
Giacomo Leopardi (Recanati, 1798 - Napoli, 1837)
Lo Zibaldone di pensieri, meglio conosciuto con il solo nome "Zibaldone" è una raccolta sparsa di appunti, riflessioni e aforisma del poeta, filosofo e filologo recanatese Giacomo Leopardi. Un diario personale dalle dimensioni monumentali che lo tenne impegnato per circa quindici anni, dall'eta di diciotto anni fino a pochi anni prima della sua morte. Come si comprende dal titolo presente sulla copertina (Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura), si tratta dunque di un insieme di annotazioni, talvolta dal carattere provvisorio, riguardanti ogni ambito disciplinare. Dalle questioni filologiche e letterarie a quelle filosofiche, sino a pensieri di carattere psicologico e autobiografico.


L'Acqua nello Zibaldone Leopardiano


In tale contesto non poteva dunque mancare qualche riferimento all'elemento cardine dell'universo, la sostanza che consente la vita sul nostro pianeta.

Ripercorrendo il flusso di pensieri di Giacomo Leopardi all'interno dello Zibaldone, ci imbattiamo in alcune apparentemente ingenue riflessioni. Si tratta invece di pensieri dal profondo significato che sembrano richiamare quanto il poeta aveva già espresso all'interno della sua più celebre poesia "L'Infinito" del 1819. Sebbene all'interno di quest'ultima non appaia esplicitamente il termine Acqua, i riferimenti sono particolarmente evidenti. Ma di tale lirica ci occuperemo in un altro post.
Ritornando invece allo Zibaldone, numerose sono le affermazioni degne di note. Eccone una di seguito.

 "Io era oltremodo annoiato della vita, sull’orlo della vasca del mio giardino, e guardando l’acqua e curvandomici sopra con un certo fremito, pensava: s’io mi gittassi qui dentro, immediatamente venuto a galla, mi arrampicherei sopra quest’orlo, e sforzandomi di uscir fuori dopo aver temuto assai di perdere questa vita, ritornato illeso, proverei qualche istante di contento per essermi salvato, e di affetto a questa vita che ora tanto disprezzo, e che allora mi parrebbe più pregevole. La tradizione intorno al salto di Leucade poteva avere per fondamento un’osservazione simile a questa."
Zibaldone di pensieri (pag.1 - 199), (82 - 83)

Se ci gettassimo in uno specchio d'acqua e riuscissimo a venire a galla, forse disprezzeremmo meno la nostra vita. Forse proveremo un'istante di serenità e di appagamento per esserci salvati dall'annegamento. Se un istante prima stavamo per perdere la vita, ora ci ritroviamo illesi sulla terraferma.

Salvarsi dall'innagamento

STEP #19: L'Acqua del Paradiso nell'isola di Bensalem

  
Sir Francis Bacon (Londra, 1561 - Londra, 1626)


Dove si potrebbe collocare il concetto di Acqua nel pensiero utopico se non ne "La Nuova Atlantide" di Francis Bacon? Un'opera pubblicata postuma nel 1627 in cui viene descritta una società felice, basata sulla Ragione e sulla Scienza, un'isola con un qualcosa di sovrannaturale, angelico più che magico. Un luogo in un angolo remoto della Terra abitato da uomini e donne celati e invisibili agli altri come esseri divini. Queste sono alcune delle peculiarità dell'isola di Bensalem, su cui 51 viaggiatori, partiti dal Perù per giungere in Asia, naufragano.




"Fra le altre abbiamo un'acqua che chiamiamo "acqua del Paradiso", poiché, grazie alle operazioni a cui è da noi sottoposta, è assai salutare ed efficace per la conservazione e il prolungamento della vita"
Francesco Bacone, La Nuova Atlantide, pag.25  

Un racconto utopico rimasto incompiuto in cui si esalta il dominio e il progresso della scienza e della tecnica nella società. Un'istituzione intellettuale, il fiore all'occhiello di un'isola immaginaria nell'Oceano Pacifico, in cui vengono svolti esperimenti e si introducono innovazioni. Qui, nella Casa di Salomone o anche detta "Collegio delle Opere dei Sei Giorni" si studiano i fenomeni naturali e le opere di Dio. Qui si producono nuovi medicinali, si elaborano strumenti tecnici all'avanguardia, si depura l'acqua salata per renderla dolce... Un'isola laboratorio, paradiso della Tecnica, in cui si tenta di migliorare la vita di ogni cittadino. 
E proprio in tale contesto viene esaltata la virtù dell'Acqua, il composto chimico in grado di nutrire gli esseri viventi, capace di migliorare e dunque di prolungare la loro esistenza. Non a caso il filosofo inglese si riferisce a tale composto parlando di "Acqua del Paradiso", al fine di indicare e sottolineare le sue proprietà benefiche. L'Acqua è descritta come un qualcosa che detiene un potere innato che permette di alimentare e conservare a lungo le membra umane e quelle di ogni altro essere vivente terrestre o acquatico. 

New Atlantis, La Nuova Atlantide, di Francis Bacon


martedì 26 maggio 2020

STEP #18: La Vita che sempre scorre

L'Acqua, da sempre ritenuta elemento chiave del cosmo, ricopre un ruolo fondamentale nel campo filosofico. Dall'Archè di Talete al "Panta rhei" di Eraclito, dall'acqua sublunare di Aristotele sino alla concezione dell'Acqua nella Filosofia Contemporanea. Insomma Acqua e Filosofia, un amore iniziato 26 secoli fa

 
Paul Gerhard Natorp (Düsseldorf, 1854 - Marburgo, 1924)


L'elemento Acqua può essere ravvisato in maniera evidente nel pensiero di Paul Gerhard Natorp, filosofo e pedagogista tedesco cofondatore della Scuola di Marburgo. Insoddisfatto delle filosofie positivistiche e naturalistiche di fine Ottocento, si dedicò alla studio della Filosofia Kantiana, aderendo in tal modo al Neokantismo. Ne "I fondamenti logici delle scienze esatte", opera risalente al 1910, Natorp mostra la sua concezione di intendere il fatto, ossia gli oggetti di cui si occupa la scienza. I fatti sono un qualcosa in eterno divenire, non sono un qualcosa di fisso e definibile determinatamente. L'oggetto del sapere scientifico non è definibile e non può essere descritto così come appare ai nostri sensi. Il fatto racchiude in sè un'essenza inesauribile ed è compito della ricerca indagare su di esso. Questa sarà una ricerca infinita, in quanto l'oggetto non è un dato preesistente all'indagine, ma un qualcosa in continuo mutamento. 





"[…] 'comprendere' non significherà giungere col pensiero a un punto fermo, ma al contrario, togliere nuovamente nel movimento quell'apparente punto fermo. 'Mi si è fermato il cervello', recita il linguaggio popolare per dire che non si capisce nulla; anch'esso ha dunque coscienza del fatto che l'intelletto è movimento, che l'immobilità equivale al non comprendere […] il 'fatto' della scienza deve essere inteso solo come 'fieri'. Quel che importa è ciò che si va facendo, non ciò che si è fatto. Il 'fieri' solo è il fatto; tutto l'essere che la scienza cerca di 'stabilire' deve risolversi di nuovo nel flusso del divenire. E di questo divenire, ma soltanto di esso, si può dire che è".
Factum e fiĕri nella Filosofia di Paul Gerhard Natorp

Necessario è sottilineare il termine fieri. Come riportata dal dizionario Treccani, con tale vocabolo si intende una sostantivazione del verbo latino fiĕri, ossia l'essere fatti, il diventare. Si tratta di un qualcosa che è in via di produzione o di ideazione o che deve ancora farsi. Il factum è un qualcosa che si modifica continuamente, un continuo movimento esattamente come un corso d'acqua. Secondo Paul Natorp la coscienza è un flusso, è la vita che sempre scorre.  

L'influenza di Natorp sul pensiero di Husserl

Edmund Gustav Albrecht Husserl (Prostějov, 1859 - Friburgo in Brisgovia, 1938)
Il pensiero del filosofo neokantiano riguardo il flusso, la corrente di coscienza esercitò una significativa influenza sulla dottrina fenomenologica di Edmund Gustav Albrecht Husserl. Sulla linea del filosofo francese Henri-Louis Bergson, il filosofo austriaco, naturalizzato tedesco, descrivi l'analisi del tempo come "il più difficile problema fenomenologico". Che cos'è il tempo? Dobbiamo distinguere tra il "tempo degli orologi" e il "tempo della coscienza"?  
L'analisi husserliana parte da tre concetti cardine:
  • Unzeitlichkeit, l'atemporalità;
  • Überzeitlichkeit, la sopra-temporalità;
  • Vorzeitlichkeit, la pre-temporalità.  
Come si legge nell'opera "Vorlesungen zur Phänomenologie des inneren Zeitbewusstseins", infiniti sono i campi temporali che si estendono nel passato, nel presente e nel futuro. Il flusso di coscienza è inteso da Husserl come un continuo, un qualcosa in eterno divenire. Il tempo non è un oggetto passivo, ma un fatto unico, lineare, infinito e irreversibile

domenica 17 maggio 2020

STEP #17: L'abecedario dell'Acqua

L'ABC relativo all'Acqua

25 parole per mettere in luce le proprietà di questa preziosa risorsa

giovedì 14 maggio 2020

STEP #16: Eraclito, come un fiume che scorre

Panta rhei, il manifesto della filosofia del divenire

  

Quanti di noi non hanno mai sentito pronunciare il celebre aforisma "tutto scorre"? Una nota proposizione con cui gli eraclitei esprimevano l'eterno divenire della realtà, paragonandola ad un fiume apparentemente identico, ma che in effetti si rinnovava e si trasformava continuamente. Secondo tale concezione filosofica, nessun uomo ha la possibilità di tuffarsi due volte nello stesso fiume poichè l'essere stesso dell'individuo è mutato e le acque del fiume non sono più le stesse dell'istante precedente.
"Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell’impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va"
Il pensiero di Eraclito, frammento 91, Hermann Diels e Walther Kranz 
Eraclito, olio su tela, Hendrick ter Brugghen, 1628





Ad estremizzare il concetto del flusso incessante che regola la realtà fu però Cratilo, discepolo di Eraclito. Secondo il filosofo ateniese non sarebbe nemmeno possibile attribuire dei nomi alle cose poichè queste si modificano continuamente. E non sarebbe neppure corretto affermare che un uomo possa immergersi una sola volta nello stesso fiume: l'acqua che bagna il tallone non è la stessa che ha bagnato la punta del piede.

Sitografia:


STEP #15: L'ACQUA E I LIMITI DELLO SVILUPPO

Autori di "The Limits to Growth"
Sono passati quasi cinquant'anni da quando Donella Meadows ha pubblicato "Il rapporto sui limiti allo sviluppo", un libro al tempo quasi profetico e a tratti catastrofista che mirava a mettere in guardia ogni popolo sullo stato di salute del pianeta e delle sue risorse. "Badate che il pianeta è limitato, e lo sviluppo economico e soprattutto sociale non può proseguire molto a lungo senza andare a scontarsi con i confini fisici del pianeta". Questo era quanto Dennis Meadows, Jørgen Randers, William Behrens e la stessa Donella affermavano già nel 1972.

Il ruolo dell'Acqua nei limiti allo sviluppo


Rapporto Limiti allo sviluppo del Club di Roma
Le loro erano solo idee e suggerimenti che tentavano di preparare ogni singola persona sui problemi che presumibilmente il pianeta Terra si sarebbe trovato a fronteggiare nel giro di pochi anni. E già all'epoca si discuteva sulla questione dell'Acqua. Se da una parte l'Acqua poteva rappresentare il perfetto alleato dell'uomo per produrre energia in maniera sostenibile, era pur vero che si trattava di una risorsa limitata. Un eccessivo tasso di crescita demografico non avrebbe fatto altro che scontrarsi con il limite delle risorse naturali, presenti in quantità finite e non incrementabili.  Quella appena descritta è esattamente la situazione in cui viviamo noi oggi. Sprechiamo acqua senza pensare che più di un quarto della popolazione mondiale vive in condizioni di scarsità idrica e che un giorno questo potrebbe accadere anche a noi. Molti non riflettono nemmeno su questa possibilità. Come sarebbe possibile che una società così avanzata e iperconnessa come la nostra, possa un giorno non riuscire più a soddisfare la domanda pro capite di acqua? 

Come si evince dal grafico la pressione demografica non fa altro che portare ad una riduzione delle risorse naturali. E come descritto dalla dottrina malthusiana, più cresce la popolazione più le risorse scarseggiano. Troppa acqua viene sprecata e forse un giorno i limiti terrestri verranno superati e  assisteremo ad un declino incontrollato della popolazione e della capacità industriale.


L'acidificazione degli oceani

 

Sbiancamento della Barriera Corallina

Ma la presenza dell'Acqua ne "I limiti allo sviluppo" non termina qui. Oltre al suo eccessivo consumo, occorre tenere in considerazione i danni che le acque oceaniche subiscono a causa dell'eccessiva industrializzazione del pianeta. L'aumento della CO2 nell'atmosfera è la causa prima dell'acidificazione degli oceani. Barriere coralline a rischio, diminuzione delle risorse ittiche e trasformazione degli habitat marini sono solo alcune delle conseguenze.




Verso un'energia pulita e rinnovabile

 

  
Il futuro del nostro pianeta

Raggiungere un equilibrio tra uomo e ambiente è ancora possibile. Per ridurre le concentrazioni di anidride carbonica nell'atmosfera è bene prediligere energia pulita. È la tra le fonti di energia rinnovabili va considerata certamente l'Acqua. Come già discusso in L'Ingegneria dell'Acqua, tale composto chimico può essere un prezioso alleato per prenderci cura del nostro pianeta. A patto che non venga inutilmente sprecata!



Sitografia:


giovedì 7 maggio 2020

STEP #14: L'acqua in un fatto di cronaca

 I PFAS: un nemico invisibile

La contaminazione, gli effetti sulla salute e il monitoraggio

Un articolo di Franco Pepe sul biomonitoraggio sull'Arena di Verona

Un articolo di Matteo Carollo sugli effetti degli PFAS sulla salute
I PFAS, Sostanze PerFluoro Alchiliche, sono composti chimici utilizzati in campo industriale per rendere resistenti alla degradazione i materiali. A partire dagli anni Cinquanta, i PFAS sono divenuti i protagonisti dell'industria chimica, facendo la loro comparsa nella filiera di concia delle pelli, nel trattamento di tappeti, nel rivestimento di padelle antiaderenti, nella produzione di carta e cartone per uso alimentare etc. 
Come conseguenza dell'estensiva produzione e utilizzo di PFAS sono state rilevate concentrazioni significative nelle falde acquifere e successivamente negli organismi viventi.
Preoccupante è il caso del Veneto in cui sono state ritrovate alte percentuali di tali composti chimici nelle acque sotterranee e successivamente nelle acque superficiali.

Legambiente Veneto: i cittadini chiedono giustizia

Acido Perfluoroottansolfonico



Sebbene si stia tuttora indagando sugli effetti sulla salute, è accertata la cancerogenità degli PFAS. Essi intervengono sul sistema endocrino, compromettendo crescita e fertilità. Si sostiene che la prolungata esposizione a tali sostanze possa poi portare all'insorgere di tumori ai reni e ai testicoli, di malattie tiroidee e cardiovascolari, a coliti ulcerose e a ipertensione gravidica. Si sta infine ipotizzando una possibile correlazione tra malformazioni e patologie fetali ed esposizione a PFAS. 



Gli effetti sulla salute associati all'esposizione a PFAS

 Sitografia:

STEP #13: L'Ingegneria dell'Acqua

Così importante nella vita umana, così fondamentale nell'impiantistica civile e industriale


Nesso acqua-energia



 L'Acqua non è solo una risorsa fondamentale per la vita di ogni singolo essere vivente, ma anche fonte di energia pulita e rinnovabile. Sebbene si viva in un mondo tecnologicamente avanzato, sarebbe errato pensare che lo sfruttamento delle potenzialità di tale composto chimico sia necessariamente legato ad ingenti opere moderne. L'idea di utilizzare la forza di impatto dell'Acqua per azionare macchinari e utensili risale infatti ai tempi più remoti e la nascita dei primi mulini a circa 2000 anni fa. Oggi tuttavia l'impiego principale dell'Acqua riguarda la produzione di energia elettrica.




Attraverso un suo sapiente utilizzo è infatti possibile soddisfare il fabbisogno di migliaia di famiglie in maniera del tutto ecosostenibile, valorizzando il territorio e riducendo i processi di inquinamento. Analizzando dunque il ruolo dell'acqua nell'ambito ingegneristico non possiamo fare a meno di citare l'Idraulica, ossia la scienza che, basandosi sulla meccanica dei fluidi, si occupa dello studio del comportamento dei liquidi. Come poi si evince facilmente dal termine, tale disciplina si interessa particolarmente dello studio dell'Acqua, come sostanza che, scorrendo all'interno delle tubature, può soddisfare le esigenze di ogni singolo individuo.

Definizione del termine "Idraulica"


La centrale idroelettrica 

Centrale idroelettrica Angelo Bertini a Porto d'Adda
L'Ingegneria Idraulica vede la sua massima realizzazione nelle centrali idroelettriche, una serie di opere disposte secondo una precisa successione, attraverso cui è possibile sfruttare l'energia potenziale gravitazionale dell'acqua immagazzinata per produrre energia elettrica.
Ma entriamo un po' più nello specifico. 

Turbina idroelettrica
L'acqua utilizzabile viene raccolta all'interno di bacini idroelettrici, naturali o artificiali. Per sfruttare il suo potere essa viene incanalata all'interno di specifici canali di derivazione caratterizzati da una forte pendenza. Le condotte forzate, normalmente tubazioni in metallo o calcestruzzo, consentono così la trasformazione dell'energia potenziale gravitazionale in energia cinetica. La massa d'acqua in movimento mette in rotazione una turbina, la quale a sua volta induce il movimento dell'albero di un generatore. L'alternatore, sfruttando il fenomeno dell'induzione elettromagnetica, consente in questo modo la produzione di elettricità. La corrente prodotta viene poi fatta passare in un trasformatore, al fine di abbassarne l'intensità, innalzandone la tensione.


Alternatore trifase

Ciò che occorre precisare è che una centrale idroelettrica si basa sulla continua trasformazione dell'energia. L'energia potenziale della massa d'acqua in cima ad una montagna viene trasformata in energia cinetica attraverso le condotte forzate. L'energia associata al movimento viene poi convertita in energia meccanica, intesa come energia di rotazione di una turbina. Come ultimo step, l'energia meccanica viene trasformata in energia elettrica, grazie all'azione di un alternatore trifase. Tale macchina rotante produce energia elettrica sotto forma di corrente alternata secondo la legge fisica dell'induzione elettromagnetica di Faraday-Neumann.




Acqua cheta rompe i ponti

Malgrado l'Acqua possa essere considerata uno dei più preziosi alleati dell'uomo per produrre energia senza danneggiare l'ambiente, questa può anche portare a cedimenti e alla successiva distruzione di opere urbanistiche. I corsi d'acqua possono erodere tutti i materiali che incontrano lungo il loro percorso, una debole pioggia o un qualsiasi evento temporalesco può portare alla graduale erosione delle rocce, ma anche di tutte le superfici metalliche che costituiscono ponti e viadotti. 
La forza dell'Acqua in grado dunque di distruggere l'opera di un ingegnere. 

Crollo viadotto A6 Torino - Savona causa maltempo

Milano, Via Giambellino allagata a causa dello scoppio di un tubo dell'acqua

Crollo Ponte Morandi a Genova, 14 Agosto 2018

 Sitografia:





mercoledì 29 aprile 2020

STEP #12: Dal pensiero medioevale al pensiero moderno

Per analizzare a fondo il significato del termine "Acqua" non è sufficiente pensare all'utilizzo pratico di questo elemento nella vita quotidiana. È anche necessario approfondire le sue declinazioni simboliche.  In particolare, a livello iconografico l'Acqua ha da sempre rivestito un ruolo primario della liturgia cristiana, soprattutto come simbolo di purificazione, di catarsi spirituale.

"Di lui è il mare ed egli lo ha creato e le sue mani hanno fissato la terra. Ma coloro, i quali ammettono che col termine di acque poste sopra i cieli si devono intendere gli angeli, sono indotti a questa teoria dalla legge dei pesi degli elementi e non riescono a capacitarsi che sia stato possibile collocare la natura fluida e pesante delle acque nelle parti più alte del mondo"


La Città di Dio, Sant'Agostino, 426 d.C.
In tale contesto viene dunque spontaneo analizzare il termine protagonista del blog nella Filosofia Medioevale, il primo grande ripensamento della filosofia classica greca e latina, in seguito alla nascita del Cristianesimo. Esponente più noto di questa stagione filosofico-teologica è senza dubbio Sant'Agostino d'Ippona, padre della Chiesa e vescovo neoplatonico che fu in grado di coniugare perfettamente la filosofia greca con la fede cristiana. Nella "De civitate dei" o meglio conosciuta come la "Città di Dio" leggiamo quella che è la considerazione di Sant'Agostino sull'Acqua. Egli si scaglia contro coloro che negano la genealogia di questo composto da parte di Dio. Questi, basandosi sulla densità dei corpi, non comprendono come l'Acqua pesante possa occupare le parti più alte dei cieli. La posizione sopraelevata dell'Acqua nel cielo ci fa tuttavia comprendere l'importanza che essa riveste nella vita di ogni essere umano.



L'Acqua nell'età moderna 
Il Bonheur lacustre e il Malheur oceanico


Il concetto di Acqua nella Filosofia Moderna è approfondito in maniera significativa dal filosofo, scrittore e musicista svizzero Jean Jacques Rousseau. L'opera del filosofo calvinista è infatti attraversata da un'evidente predilezione per l'elemento acquatico, ravvisabile già nel XII libro de "Le confessioni". In tale contesto l'Acqua viene descritta come elemento affascinante che non si può definire.
«Ho sempre amato l’acqua con passione, e mi basta vederla per immergermi in una fantasticheria deliziosa» 
Jean-Jacques Rousseau (Ginevra, 1712 - Ermenonville, 1778)
Senza analizzare la frase da un punto di vista psicologico, è facile comprendere l'effetto e la forte evidenza simbolica che particolari paesaggi possono assumere. Un paesaggio può alimentare un sentimento nostalgico, produrre forti emozioni dell'animo del singolo individuo. Tuttavia, come afferma Rosseau nulla è paragonabile al distendersi su una barca, al lasciarsi cullare dalle onde di un fiume e al rivolgere gli occhi al cielo e alla trasparente e limpida distesa d'acqua che ci circondano.  
Una preferenza tale da non potere semplicemente derivare dalle vicissitudini personali di Rousseau. 

Già nel 1747, ben trentacinque anni prima dalla pubblicazione delle Confessioni, il filosofo svizzero aveva iniziato la sua analisi sull'Acqua. All'interno de "Les Institutions chimiques" , un monumentale scritto giovanile molto trascurato dalla critica, egli aveva messo in luce la natura bivalente di tale composto chimico. 
Una sostanza difficile da indagare, la più importante per la sopravvivenza delle "vere macchine idrauliche", ossia gli uomini, caratterizzata dalla trasparenza

Ma per quale motivazione Jean-Jacques Rousseau mette l'accento su tale caratteristica?
Si tratta di una peculiarità in cui convergono e si armonizzano le istanze scientifiche ed etiche: la trasparenza è infatti causata dalla fluidità di tutti quegli elementi contraddisti da un'unione immediata. Da queste poche considerazioni si comprende dunque il ruolo da protagonista dell'elemento acquatico nella vita rousseauiana, ma non solo. La vista del paesaggio ginevrino , i suoi laghi in cui rifugiarsi dall'odissea quotidiana sono solo alcune scene che permettono all'uomo di trovare un porto sicuro dalle tempeste che ogni giorno si ritrova ad affrontare.  

venerdì 24 aprile 2020

STEP #11: L'Acqua nella pandemia







Continua la nostra indagine sul ruolo dell'Acqua nella realtà odierna. Se ne "L'Acqua ai tempi del Coronavirus" si è posto l'accento sulla fondamentale funzione dell'Acqua del rubinetto nella pandemia e si è fatto un breve cenno ad alcune soluzioni alcoliche utili a prevenire il contagio, oggi si tenta di sottolineare ulteriormente l'importanza di tale composto chimico nella lotta al virus. 
Una rilevanza legata sia al suo utilizzo per eliminare gli agenti patogeni dalle superfici sia al contributo che essa può fornire per mappare la circolazione del Covid-19.


Parigi: la chiusura della Tour Eiffel a causa del Covid-19

Alcuni giorni fa sono state ritrovate tracce di Coronavirus nell'acqua non potabile della capitale francese. Malgrado gli esperti abbiano tempestivamente provveduto a rassicurare la popolazione, questo avvenimento è bastato per allarmare l'intera comunità parigina e non solo. A tutto ciò si è poi sommata la rapida diffusione di fake news nel mondo del web, a cui le persone oggi risultano essere particolarmente vulnerabili.

In un periodo in cui si è costantemente bombardati di informazioni sarebbe necessario essere in grado di distinguere quelle che sono notizie accertate provenienti da fonti autorevoli da quelle che sono invece notizie divulgate da individui che trascorrono il loro tempo a scrivere articoli con il solo fine di diffondere il panico nella popolazione. Gli studi scientifici ci attestano infatti che il Covid-19, virus respiratorio, è particolarmente sensibile ai disinfettanti e agli agenti ossidanti a base di cloro. I processi di depurazione pregiudicano dunque la sua vitalità e la sua successiva tramissione.

Anzi è proprio dall'acqua non potabile, in questi giorni oggetto di discussione, che arriva una notizia rassicurante. Lo studio delle acque reflue consentirebbe di tracciare in tempo reale su scala globale e locale quella che è la diffusione del virus. Un metodo semplice ed economico che sarebbe in grado di rilevare minime tracce di virus Sars-Cov-2 nelle acque fognarie.


Il gruppo Hera al fianco dell' ISS per combattere il Covid-19

Il ritrovamento di tali tracce nell'acqua non deve dunque essere interpretato come una fonte di preoccupazione da parte dei cittadini. Come già affermato in precedenza, la scoperta ha rigurdato solo esclusivamente le acque di scarico e le acque non potabili e in nessun modo le acque che scorrono nelle tubature delle nostre abitazioni.
L'epidemiologia dei sistemi fognari sarà anzi una modalità efficace per combattere la pandemia. Sono di seguito riportate le parole di Luca Lucentini, direttore del Reparto di Qualità dell'Acqua e Salute dell'Istituto Superiore di Sanità.


Istituto Superiore di Sanità

“Il ritrovamento non ha nessun rischio. Il risultato rafforza le prospettive di usare il controllo delle acque in fognatura dei centri urbani come strumento non invasivo per rilevare precocemente la presenza di infezioni nella popolazione. Nella fase 2 la sorveglianza potrà essere utilizzata per monitorare in modo indiretto la circolazione del virus"