domenica 5 aprile 2020

Ulisse e il suo mare di conoscenza

"Ulisse" di Mario Camerini, 1954

Ci siamo mai domandati la motivazione per cui il viaggio di Ulisse avvenga per mare? L'Odissea potrebbe essere definita come l'epopea della vittoria dell'eroe acheo per eccellenza contro i pericoli delle onde? E quale ruolo riveste l'acqua all'interno del poema omerico? 

Non è di certo un caso che il personaggio di Odisseo ci venga presentato seduto in riva al mare, consumato dal desiderio di fare ritorno nella sua terra natìa. Nasce qui la contrapposizione tra l'animo tormentato dell'eroe e la natura inconsumabile delle onde, nelli quali Ulisse ricerca la via del ritorno. 
"Ma di giorno, seduto sugli scogli e sulle rive, / con lacrime e gemiti e dolori lacerandosi il cuore, / guardava spesso il mare inconsunto, e lacrime versava."                           BUR, Odissea, V Canto, 156 - 158, pp.359 

   
Ulisse e i Ciclopi

Altrettanto interessante diviene analizzare il rapporto tra Ulisse e il dio del mare Poseidone. L'eroe greco, in seguito all'accecamento del ciclope Polifemo, è tormentato da Poseidone che scaraventa contro di lui un mare di avversità. Avversità che prolungeranno il ritorno di Ulisse nella città di Itaca. 




Un viaggio infinito, segnato da innumerevoli peripezie, che avviene interamente per mare, un elemento impervio e tempestoso per i naviganti, ma allo stesso tempo fonte di nostalgia e riflessione. 

Ma la figura di Ulisse non compare solo nel poema omerico. 

Copertina a cura di Adolfo de Carolis



Non bisogna assolutamente dimenticare il contributo dato da Gabriele d'Annunzio in "Maia", poema autobiografico e primo libro delle "Laudi del cielo e del mare, della terra e degli eroi". Il poeta Vate fa apparire Ulisse come un superuomo, come colui che si erge dalla massa e si innalza al pari del divino. E' il modello da seguire per tutti coloro che desiderano vivere al di sopra della mediocrità, per tutti coloro che intendono essere artefici del proprio destino. Ulisse è colui che sfida il mare in tempesta. L'acqua è dunque vista come un nemico contro cui combattere. 







Umberto Saba (Trieste, 1883 - Gorizia, 1957)

Si aggiunge poi la poesia "Ulisse" di Umberto Saba, il poema conclusivo della sezione "Meditaranee" del "Canzoniere". Emerge qui la figura dell'eroe acheo dallo spirito indomabile, l'uomo che non potrà mai trovare un porto sicuro in cui riposare, spinto dalla sua curiosità. 




Edizione originale "Ulysses" del 1922



Ricordiamo infine l' "Ulysses" di James Joyce, uno dei romanzi più rilevanti della letteratura del XX secolo. Attraverso il monologo interiore e lo "stream of consciousness", viene narrata la storia di una giornata, il 16 Giugno 1904.






Sitografia: 


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