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sabato 25 aprile 2020

Ceri Richards: un omaggio a Claude Debussy

Sono di seguito riportate alcune opere di Ceri Richards, pittore e tipografo gallese che si occupò tra il 1957 e il 1962 della rappresentazione in serie della Cathédrale Engloutie, in tributo a Claude Debussy.

La Cathédrale Engloutie, Ceri Richards, 1959, Litografia su carta, 77 x 51 cm


La Cathédrale Engloutie, Ceri Richards, 1960, olio su tela, 61 x 30.5 cm


La Cathédrale Engloutie, Ceri Richards, 1960, olio su tela, 25.5 x 35.5 cm.
 

La Cathédrale Engloutie (Arabesque 3), Ceri Richards, 1961, olio su tela, 152 x 152 cm.


Claude Debussy, il musicista delle Acque



Claude Debussy - La Cathédrale Engloutie 

Prèludes No.10, I Libro

 

La portata rivoluzionaria della musica di Claude Debussy tende a non essere riconosciuta pienamente dal pubblico medio. Si è soliti considerare il compositore francese come il padre dell'Impressionismo musicale, quella corrente di musica colta che prese piede in Europa nei primi anni del XX secolo. Al pari della corrente pittorica in cui i contorni del disegno appaiono poco definiti, ugualmente nella musica i contorni musicali appaiono sfuggenti ed evanescenti.  L'obiettivo dei musicisti è raffigurare la Natura, al fine di trasmettere le sensazioni che egli provano di fronte ad uno spettacolo naturale. Nonostante le evidenti analogie con tale corrente, Claude Debussy non si riconobbe mai del tutto in questa cerchia di musicisti. 
Egli rifiutò con fermezza questa etichetta, tanto da affermare in una lettera datata 1908:
"Io tento di fare altro, un certo modo di intendere la realtà, cosa che gli imbecilli definiscono impressionismo"
Claude-Achille Debussy (Saint-Germain-en-Laye, 1862 - Parigi, 1918)

Debussy, l'Acqua e il Silenzio

 

"La Cathédrale Engloutie", decimo preludio della prima delle due raccolte del pianista francese, è forse  uno dei componenti più noti, in cui silenzio e armonia del suono sono perfettamente fusi. Una cattedrale che emerge dalle acque trasparenti dell'alba per poi essere nuovamente inghiottita al tramonto. La scena riprende perfettamente la leggenda bretone dell'isola di Ys, una città costruita e poi sommersa delle acque dell'oceano. 

Il preludio evoca un ambiente quasi surreale. Il ritmo lento della prima parte crea un'atmosfera misteriosa e indefinita. È come se l'uomo vagasse nella nebbia. Improvvisamente avverte un'imponente presenza davanti a sè, l'oceano si agita e le campane cominciano a suonare. Il ritmo si fa meno lento e le noti gravi del pianoforte vengono disturbate dai rintocchi malinconici della Cattedrale. Ma poi le acque cominciano a placarsi e si vede il campanile affondare nuovamente. È come se si sentissero ancora i rintocchi delle campane sotto la superficie dell'acqua, ma la cattedrale è ormai sommersa. 

lunedì 13 aprile 2020

Chopin: il senso della vita in una goccia



Ascoltare più volte il Preludio Op.28 No. 15 di Fryderyk Chopin per accorgersi che il vero tema della composizione non risiede nella bellezza della melodia in primo piano. La verità risiede in una singola nota che comincia a farsi sentire leggerissima nella prima sezione del preludio per poi divenire incalzante e quasi ossessiva nella seconda. 

Quella nota è il simbolo della vita

L'uomo si lascia trasportare dai piaceri della vita, da ciò che appare in primo piano, da ciò che è visibile. Tuttavia il facile, il comodo e il conveniente sono solamente beni effimeri. Questi passano, la nota resta. E' la nota, la goccia che segna la vita dell'uomo da quando è bambino sino a quando sarà anziano. 

Mentre ciò che è istintivo ha un fine, la nota continua a risuonare. E' la nota che muove il nostro istinto, che sbriciola la nostra passività. E' la goccia che sbriciola i sassi che ritrova nel torrente

Sitografia:


La Musica è Poesia



"Ti avevo nelle mie mani
Ti ho perso non so perché
Come l'acqua fuggi via
Come l'acqua scivoli via
Come una pioggia caduta su me

E tu poi diventi un'onda
Che giganteggia di già
Il pensiero un po' crudele
I ricordi come candele accende un grande fuoco e poi fa

Come puoi
Come fai
Ad inseguire l'ombra tua
Stai perdendo l'anima
Mentre e corri vai
Come l'acqua
Scivoli
Senza quasi traccia ormai
Trasparente e tremula"