| L'Acqua su Superquark più |
"L’acqua è la forza che ti tempra,/ nell’acqua ti ritrovi e ti rinnovi" (Eugenio Montale)
domenica 31 maggio 2020
STEP #22: The Power of Water
Prima puntata
Torino - 2020
Talise è una bambina di soli 7 anni allegra e curiosa. Tutti i suoi compagni ammirano il suo carattere, ma è necessario fare attenzione. Tante volte dietro i sorrisi c'è qualche frustrazione e disagio nascosto. Ad eccezione di sua madre, nessuno lo sa. O forse qualcuno si. Lo sa una strana creatura, misteriosa che abita le acque del Mediterraneo. Così è solita descriverla Talise nella sua ingenuità infantile. Si immagina un cefalopade gigantesco dagli innumerevoli tentacoli e dalla bocca mostruosa che ha inghiottito suo padre quando lei aveva poco più di un anno. Sua madre non le ha ancora raccontato molto di lui e della vicenda. Sa solo che il motto di suo padre era: "Buttati in mare e non aver paura".
Lei è ancora troppo piccola per conoscere il potere dell'Acqua, una forza devastante che non si ferma davanti a nessun ostacolo.
Lei è ancora troppo piccola per conoscere il potere dell'Acqua, una forza devastante che non si ferma davanti a nessun ostacolo.
Seconda puntata
Qualcosa sta cambiando. Qualcuno si sta accorgendo del segreto che Talise nasconde nei meandri del suo cuore. Da quando la maestra di scienze ha iniziato a spiegare il ciclo dell'Acqua, qualcuno si è accorto di lei. I suoi occhi diventano lucidi, è come se il suo cuore dovesse sostenere un pesante macigno.
A - C - Q - U - A
Talise non fa altro che scandire lettera per lettera la parola. Se per gli altri bambini questo termine è solo il protagonista di una "noiosa" lezione, per la nostra protagonista significa molto di più. La maestra parla dell'Acqua come fonte vitale, come elemento senza cui non sarebbe possibile vivere. Talise lo sa bene che non sarebbe venuta al mondo se non fosse esistito questo elemento, ma per quale motivo proprio questa sostanza, così preziosa per tutti, ha reciso il filo della vita di suo padre? Una domanda a cui non riesce a trovare risposta e una questione che non le dà pace. Ma la sua vita subisce una svolta quando le si avvicina Conway, un bambino curioso e sensibile. Suo padre è un ingegnere della SMAT, della Società Metropolitana Acque Torino, e Conway conosce bene il valore dell'Acqua. L'Ingegner Hurley, proveniente da una ricca famiglia britannica, ha sempre voluto sensibilizzare il suo unico figlio sul valore dell'Acqua. Anzi, egli ha cercato di promuoverne una vera e propria cultura. Ecco perché Conway non riesce a comprendere il motivo per cui Talise è pervasa da un sentimento di tristezza non appena sente pronunciare la parola Acqua.
Terza puntata
Talise e Conway si avvicinano sempre di più, tanto che la bambina comincia a sentire il desiderio di condividere il suo segreto con qualcuno. Forse solo con la condivisione, il suo dolore potrà indebolirsi.
Il 22 Marzo Talise è invitata a partecipare ad una festa in casa Hurley. Suo padre ha deciso di riunire tutti i suoi colleghi per festeggiare la Giornata Mondiale dell'Acqua, per soffermarsi ancora una volta sull'importanza di avere a disposizione acqua potabile ininterrottamente. Il signor Hurley desidera fare un discorso per sensibilizzare tutti i presenti sul ruolo della sostanza più pura presente sul nostro pianeta come alleato e come difesa per la vita dell'uomo.
Sarà proprio questo discorso a cambiare la vita di Talise. Sebbene fosse indecisa se partecipare o meno, l'insistenza di Conway ha avuto la meglio. E malgrado l'insistenza tante volte venga mal interpretata, questa volta è stata salvifica per l'umore di Talise.
Sarà proprio questo discorso a cambiare la vita di Talise. Sebbene fosse indecisa se partecipare o meno, l'insistenza di Conway ha avuto la meglio. E malgrado l'insistenza tante volte venga mal interpretata, questa volta è stata salvifica per l'umore di Talise.
Talise ha cambiato opinione, è ora maturata. Ha compreso la doppia natura dell'elemento acquatico. Da una parte l'Acqua distruttrice che taglia il filo della vita, dall'altra l'Acqua portatrice di vita. E quel vocabolo che prima pronunciava con tristezza, ora le è un po' meno amaro. Ora è affiancato da un verbo e da un sostantivo.
L' A - C - Q - U - A È V - I - T - A.
L' A - C - Q - U - A È V - I - T - A.
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| Mare in tempesta |
sabato 30 maggio 2020
Wami, l'acqua etica
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| Wami, la rotta verso la sostenibilità |
Wami è la startup italiana fondata da Giacomo Stefanini nel 2016 al fine di garantire uguale accesso alle risorse ad ogni singolo cittadino mondiale. Il recente brand di acqua minerale si propone di dissetare le persone di tutto il mondo senza eccezioni.
Una startup dunque che si presenta sul mercato, dimostrando il suo forte impegno etico e sociale. Acquistando una bottiglia di Wami, realizzata al 50% con plastica rigenerata, si donano 100 litri d'acqua potabile ai paesi in via di sviluppo, contribuendo quindi alla costruzione di progetti idrici nei villaggi più bisognosi del pianeta.
WAMI è prima di tutto cambiamento
Come è possibile leggere sul sito ufficiale, Wami si propone di trasformare il gesto più semplice della nostra vita quotidiana in qualcosa di straordinario. Bevendo un bicchiere d'acqua minerale è possibile cambiare il mondo. Questo può sembrare ovviamente un'idea folle. Come è possibile che il gesto quotidiano del bere possa incidere in maniera radicale sulla vita del nostro pianeta? Bisogna pensare che molte volte sono le più umili azioni, quelle che da molti possono essere definite misere, che possono cambiare il mondo. Nel caso di Wami, acquistando una bottiglia di plastica riciclata è possibile contribuire a migliorare l'approvigionamento d'Acqua nei paesi più poveri.
Ma qual è la missione di Wami e come è possibile raggiungere questi obiettivi? Il tutto ci viene spiegato attraverso una semplice infografica, reperibile sul sito ufficiale del brand italiano. Si inizia con la realizzazione di acquedotti che avranno il compito di prelevare l'Acqua dal sottosuolo. Tramite una fitta rete di tubature, le abitazioni di coloro che hanno deciso di aderire al progetto vengono allacciate all'acquedotto. Ogni rubinetto fornirà più di 1.000.000 di litri d'acqua e per finanziare un singolo rubinetto bastano solamente 10.000 bottiglie Wami. Dunque come affermato dal fondatore l'equazione è semplice: 1 bottiglia = 100 litri donati!
Concludiamo riportando una frase di Giacomo Stefanini.
"Noi crediamo in un mondo in cui tutti abbiano uguale accesso alle risorse, soprattutto all’acqua.
Se anche tu credi che la soluzione sia nei piccoli gesti quotidiani ti basta dimostrarlo con l’acqua che bevi ogni giorno"
Se anche tu credi che la soluzione sia nei piccoli gesti quotidiani ti basta dimostrarlo con l’acqua che bevi ogni giorno"
STEP #21: Acqua ed Etica, un nuovo paradigma
Il tema dell'Acqua sta divenendo sempre più rilevante per quanto concerne lo sviluppo futuro del pianeta. Una delle maggiori sfide che la comunità internazionale si ritroverà a fronteggiare negli anni a venire sarà certamente legato alla gestione dell'Acqua, a come sarà garantito l'accesso a questo bene di primaria necessità alle generazioni future. Senza acqua non vi è vita. Senza acqua non vi è pacifica convivenza tra popoli.
Come affermato da Rosario Lembo, presidente del Comitato Italiano sul Contratto Mondiale sull'Acqua, tale problema è stato finora trascurato. "Sulla base della consapevolezza che il pianeta Terra è composto per 2/3 di acqua, la comunità internazionale ha finora ritenuto di poter considerare l'acqua una risorsa illimitata, inesuaribile". Un tale atteggiamento porterà nel giro di una ventina d'anni ad una rottura del già fragile equilibrio tra uomo e ambiente. È dunque necessario intervenire tempestivamente.
Una carta internazionale per rendere visibili i diritti
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| La Terra NON è un rubinetto inesauribile |
Un primo passo avanti è stato fatto nel Febbraio 2010 quando è stato presentato al Parlamento Europeo di Bruxelles un documento per la gestione dell'Acqua, un documento basato sulla responsabilità, sulla condivisione e sulla volontà di ogni singolo cittadino del mondo di salvaguardare il pianeta. La Carta della Solidarietà per l'accesso all'Acqua si propone di garantire il diritto a questo bene primario a ogni singolo individuo, di contribuire concretamente alla distibuzione equa di acqua potabile e sicura in ogni angolo del nostro pianeta. L'Acqua non è un bene di primaria necessità. L'Acqua è IL bene di primaria necessità. L'Acqua è un diritto umano, universale e inalienabile.
Questo è quanto sancito dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite Risoluzione A/64/L.63/Rev.1, ma tocca a noi uomini fare in modo che tale dichiarazione retorica possa divenire realtà e rimanere tale per molti anni ancora.
Il prototipo della dichiarazione
Nella 1° Assemblea dei cittadini ed eletti all'Acqua, tenuta a Bruxelles nel 2009, si leggono i primi principi alla base di quella che sarebbe poi divenuta l'odierna Carta Etica dell'Acqua.
- Noi non abbiamo nemmeno il diritto di alimentare i fattori che conducono inesorabilmente alle guerre per l’acqua, al solo scopo di perpetuare il nostro potere in termini di ricchezza e di consumo.
- Al contrario abbiamo il dovere di agire per contribuire allo sviluppo di una società fondata sul diritto alla vita per tutti e sulla partecipazione responsabile di tutti i cittadini al governo dell’ac-qua e al suo utilizzo ragionevole e sostenibile.
- Noi siamo fermamente convinti che il pianeta Terra non è uno spazio di risorse da conquistare, né l’oggetto di uno sfruttamento predatore e di un consumo devastante.
Acqua, Etica e Ambiente: è ancora possibile un perfetto connubio?
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| L'Acqua è per tutti. SENZA DISTINZIONI |
Il mondo sta cambiando, ma ne siamo consapevoli? Se sì, perchè non interveniamo? Aspettiamo che qualcuno agisca al posto nostro e intanto continuiamo ad essere le vittime di un pianeta che si sta degradando? Sono queste solo alcune delle domande incisive che ci dovremmo porre per apportare modifiche al destino dell'acqua e quindi per salvare la nostra Madre Terra. Per raggiungere nuovamente il perfetto connubio di cui si parla del titolo è indispensabile promuovere una cultura dell'Acqua. È necessario cominciare a parlare di Etica dell'Acqua. Qualcosa va cambiato e questo qualcosa è il comportamento umano. L'èthos umano (ἔθος) necessita di una revisione. Il carattere o meglio le consuetidini di molti di noi dovrebbero mutare. Bisogna dire basta agli sprechi d'acqua, ma soprattutto bisogna evitare le guerre per tale elemento. Non è concepibile che ancora oggi esistano individui che detengono il potere e quindi il dominio di una sostanza così fondamentale nella vita degli esseri viventi. Coloro che sono alla cima della montagna, attorniati dalla propria ricchezza, dovrebbero riflettere sulle condizioni miserabili in cui gli abitanti a valle sono costretti a vivere a causa del loro comportamento scorretto.
Riflettiamoci ancora
Vogliamo terminare questo post con uno spunto di riflessione.
Come può l'Acqua, elemento indispensabile per ognuno di noi, divenire elemento di mercificazione da parte dei popoli? Ma soprattutto come è possibile che gli uomini ancora oggi entrino in conflitto per quello che è un bene comune, un bene che dovrebbe essere riconosciuto a tutti senza alcun indugio?
venerdì 29 maggio 2020
L'aforisma del giorno: Margaret Atwood
"L'acqua non oppone resistenza. L'acqua scorre.
Quando immergi una mano nell'acqua senti solo una carezza.
L'acqua non è un muro, non può fermarti.
Va dove vuole andare e niente le si può opporre.
L'acqua è paziente. L'acqua che gocciola consuma una pietra.
Ricordatelo. Ricordati che per una metà tu sei acqua.
Se non puoi superare un ostacolo, giragli intorno. Come fa l'acqua."
Quando immergi una mano nell'acqua senti solo una carezza.
L'acqua non è un muro, non può fermarti.
Va dove vuole andare e niente le si può opporre.
L'acqua è paziente. L'acqua che gocciola consuma una pietra.
Ricordatelo. Ricordati che per una metà tu sei acqua.
Se non puoi superare un ostacolo, giragli intorno. Come fa l'acqua."
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| Margaret Eleanor Atwood (Ottawa, 18 Novembre 1939) |
giovedì 28 maggio 2020
Il dolce naufragare di Giacomo Leopardi
Una breve introduzione
L'Infinito è una delle liriche più famose di Giacomo Leopardi, maggiore poeta e filosofo italiano dell'Ottocento. Un idillio costituito da 15 endecasillabi sciolti in cui la descrizione del paesaggio risulta strettamente legata allo stato d'animo umano. Connotata da un forte intimismo lirico, la lirica si può dividere in due sezioni: una prima dedicata alla raffigurazione del paesaggio di Recanati e una seconda in cui il filosofo si perde nell'infinito. Attraverso l'uso dell'immaginazione, egli è in grado di valicare quella siepe che esclude, ostacola il suo sguardo. Al di là di essa egli ritrova spazi dalla lunghezza senza limiti, silenzi sovraumani e una quiete profondissima.
15 versi: il racconto di un processo interiore
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| Il secondo manoscritto autografato de "L'Infinito" |
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare.
L'Acqua ne "L'Infinito" leopardiano
Se all'interno dello Zibaldone ritroviamo dei riferimenti diretti all'elemento acquatico, così non accade nella lirica più celebre del poeta recanatese. Sebbene egli faccia uso di termini che alludono a tale concetto, questo non viene mai pronunciato. Tuttavia, inquadrando la lirica del corretto contesto storico e riflettendo sulla condizione psicologica di Leopardi a noi pervenuta attraverso i suo stessi scritti, è possibile riflettere a lungo sul contenuto della stessa. Ai fini della nostra analisi rilevante è l'ultimo verso in cui appaiono vocaboli, quali naufragar e mare. A differenza dell'accezione comune in cui il naufragare è sinonimo di fallimento, nella poesia leopardiana tale verbo si carica di un significato positivo, tanto da essere definito dolce.
Il naufragare del pensiero del poeta nell'immensità, nell'infinito, è tutt'altro che un evento disastroso. Solo con l'utilizzo dell'immaginazione egli è in grado di valicare i limiti impostagli dalla realtà. Egli può finalmente valicare quella siepe e andare oltre quel caro colle solitario che ha sin dalla nascita contraddistinto la sua esistenza. L'utilizzo quindi di termini legati all'Acqua non è casuale. L'Acqua è un qualcosa in continuo mutamento, un elemento che scorre, che non si arresta davanti agli ostacoli. Essa è in grado di superare anche le sfide più ardue, di erodare anche la pietra più dura...
Il naufragare del pensiero del poeta nell'immensità, nell'infinito, è tutt'altro che un evento disastroso. Solo con l'utilizzo dell'immaginazione egli è in grado di valicare i limiti impostagli dalla realtà. Egli può finalmente valicare quella siepe e andare oltre quel caro colle solitario che ha sin dalla nascita contraddistinto la sua esistenza. L'utilizzo quindi di termini legati all'Acqua non è casuale. L'Acqua è un qualcosa in continuo mutamento, un elemento che scorre, che non si arresta davanti agli ostacoli. Essa è in grado di superare anche le sfide più ardue, di erodare anche la pietra più dura...
STEP #20: Nello Zibaldone di Leopardi
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| Giacomo Leopardi (Recanati, 1798 - Napoli, 1837) |
L'Acqua nello Zibaldone Leopardiano
In tale contesto non poteva dunque mancare qualche riferimento all'elemento cardine dell'universo, la sostanza che consente la vita sul nostro pianeta.
Ritornando invece allo Zibaldone, numerose sono le affermazioni degne di note. Eccone una di seguito.
"Io era oltremodo annoiato della vita,
sull’orlo della vasca del mio giardino, e guardando l’acqua e
curvandomici sopra con un certo fremito, pensava: s’io mi gittassi qui
dentro, immediatamente venuto a galla, mi arrampicherei sopra
quest’orlo, e sforzandomi di uscir fuori dopo aver temuto assai di
perdere questa vita, ritornato illeso, proverei qualche istante di
contento per essermi salvato, e di affetto a questa vita che ora tanto
disprezzo, e che allora mi parrebbe più pregevole. La tradizione intorno
al salto di Leucade poteva avere per fondamento un’osservazione simile a
questa."
Zibaldone di pensieri (pag.1 - 199), (82 - 83)
Se
ci gettassimo in uno specchio d'acqua e riuscissimo a venire a galla,
forse disprezzeremmo meno la nostra vita. Forse proveremo un'istante di
serenità e di appagamento per esserci salvati dall'annegamento. Se un
istante prima stavamo per perdere la vita, ora ci ritroviamo illesi sulla
terraferma.
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| Salvarsi dall'innagamento |
STEP #19: L'Acqua del Paradiso nell'isola di Bensalem
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| Sir Francis Bacon (Londra, 1561 - Londra, 1626) |
Dove si potrebbe collocare il concetto di Acqua nel pensiero utopico se non ne "La Nuova Atlantide" di Francis Bacon? Un'opera pubblicata postuma nel 1627 in cui viene descritta una società felice, basata sulla Ragione e sulla Scienza, un'isola con un qualcosa di sovrannaturale, angelico più che magico. Un luogo in un angolo remoto della Terra abitato da uomini e donne celati e invisibili agli altri come esseri divini. Queste sono alcune delle peculiarità dell'isola di Bensalem, su cui 51 viaggiatori, partiti dal Perù per giungere in Asia, naufragano.
"Fra le altre abbiamo un'acqua che chiamiamo "acqua del Paradiso", poiché, grazie alle operazioni a cui è da noi sottoposta, è assai salutare ed efficace per la conservazione e il prolungamento della vita"Francesco Bacone, La Nuova Atlantide, pag.25
Un
racconto utopico rimasto incompiuto in cui si esalta il dominio e il
progresso della scienza e della tecnica nella società. Un'istituzione
intellettuale, il fiore all'occhiello di un'isola immaginaria
nell'Oceano Pacifico, in cui vengono svolti esperimenti e si introducono
innovazioni. Qui, nella Casa di Salomone
o anche detta "Collegio delle Opere dei Sei Giorni" si studiano i
fenomeni naturali e le opere di Dio. Qui si producono nuovi medicinali, si elaborano strumenti tecnici all'avanguardia, si depura l'acqua
salata per renderla dolce... Un'isola laboratorio, paradiso della
Tecnica, in cui si tenta di migliorare la vita di ogni cittadino.
E proprio in tale contesto viene esaltata la virtù dell'Acqua, il composto chimico in grado di nutrire gli esseri viventi, capace di migliorare e dunque di prolungare la loro esistenza. Non a caso il filosofo inglese si riferisce a tale composto parlando di "Acqua del Paradiso", al fine di indicare e sottolineare le sue proprietà benefiche. L'Acqua è descritta come un qualcosa che detiene un potere innato che permette di alimentare e conservare a lungo le membra umane e quelle di ogni altro essere vivente terrestre o acquatico.
E proprio in tale contesto viene esaltata la virtù dell'Acqua, il composto chimico in grado di nutrire gli esseri viventi, capace di migliorare e dunque di prolungare la loro esistenza. Non a caso il filosofo inglese si riferisce a tale composto parlando di "Acqua del Paradiso", al fine di indicare e sottolineare le sue proprietà benefiche. L'Acqua è descritta come un qualcosa che detiene un potere innato che permette di alimentare e conservare a lungo le membra umane e quelle di ogni altro essere vivente terrestre o acquatico.
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| New Atlantis, La Nuova Atlantide, di Francis Bacon |
martedì 26 maggio 2020
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